No Place – Febbraio 2012

No Place

stage intensivo di teatro

Il tempo in cui viviamo è un tempo precario e transitorio, le nostre azioni sono spesso provvisorie e le nostre relazioni sono fragili, sottili, impalpabili. I luoghi che frequentiamo sono sempre di più non luoghi e lo spaesamento sembra essere una costante e non più
un’eccezione.
Il laboratorio di teatro vuole essere un luogo di confine, invisibile e labile, in cui trovare un’identità autentica che altrove non è possibile avere. Cercare attraverso la ritualità e la fisicità della pratica teatrale una dimensione sottilissima dove esistere.
L’obiettivo del laboratorio sarà dunque la ricerca di un luogo apparentemente non (ancora) esistente, una riflessione sulla nostra identità migrante-identità straniera. Lo spaesamento e l’assenza di confini come possibilità di creazione e non come sconfitta. L’attore come testimone di una ricerca d’identità e il teatro come dimensione da difendere/abbandonare/ distruggere/costruire.
Il lavoro sull’attore per la costruzione di un nuovo luogo a cui appartenere.

Liberamente ispirato al racconto “Wanda Winnipeg” di E. E. Schmitt.

Stage realizzato in collaborazione con Francesca Bianchi all’interno del progetto dus(T) Formazione e Ricerca nel Teatro del Tempo Presente

Commenti chiusi